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  • Saluti carichi di speranza: il welfare del futuro è generativo

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    Con la conclusione del mese di Luglio, vanno in vacanza anche i diversi servizi implementati dal Consorzio a favore del territorio dell’Olgiatese, rispondenti e prossimi ai bisogni che lo interessano e delle famiglie che lo abitano: i Cdd di Lurate Caccivio e di Uggiate Trevano, il Cse “I Tigli” e il Cse per minori “Casa di Paolo e Piera”, lo Sfa, cioè il Sevizio di Formazione all’Autonomia.

    Si apre il mese di Agosto, un mese pensato apposta per ricaricare le energie fisiche, riposare la mente e rilanciare la sfida di un welfare davvero generativo di legami, anche alla ripresa di questi servizi, fissata con l’avvio del mese di settembre.

    Già perché passa da qui il presente e il futuro di questi servizi. È la mission che si è data da tempo il Consorzio, sostenuto, in questo cammino, convintamente dall’Assemblea dei Sindaci.

    E bastava essere presenti alle rispettive feste di chiusura, in compagnia di famigliari ed enti del territorio, organizzate nel mese appena trascorso, per accorgersi come la strada intrapresa verso un welfare fondato sulle relazioni sia ormai senza ritorno.

    Era sufficiente, per esempio, gustarsi la merenda di chiusura del Cdd di Lurate Caccivio (19 luglio) e, scorgere, i saluti finali degli ospiti e dei loro famigliari agli operatori e alle psicologhe: c’era in quei volti, in quelle brevi, accorate frasi, molto più di una gratitudine formale, scontata, dovuta. A tenere insieme le parole c’era la colla inossidabile della fiducia.

    Oppure, si poteva fare un salto nell’analoga struttura di Uggiate Trevano (27 giugno), quando a salutare gli ospiti sono arrivati, accompagnati da un giubilo esorbitante, i bambini che frequentano l’asilo adiacente Suor Tomasina Pozzi.

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    Lì, in quegli attimi ritmati da urla e abbracci, la parola tenerezza si respirava ovunque, dislocata in ogni dove, a partire da sguardi autentici, gesti semplici, sorrisi sinceri. Tanto da ricordarci la validità di quanto scritto da Paolo Coehlo:“Un bambino può insegnare sempre tre cose a un adulto: a essere felice senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera” (P. Coelho).

    E ancora si voglia citare il momento d’ilare convivialità vissuto dal C.S.E I Tigli con la sezione degli Alpini in quel di Gironico e lo stesso giorno (27 luglio) la visita dei volontari della Croce Rossa al CDD di Uggiate Trevano, per dire dello stretto legame che il Consorzio ha instaurato (e promuove) con le realtà associative del territorio più attente alla promozione di una comunità coesa, solidale e inclusiva.

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    Non si può non riportare, infine, la levità e l’allegria contagiosa che hanno caratterizzato la festa finale del C.S.E per minori di Casa di Paolo e Piera (23 luglio), reduce da cinque spettacolari ed emotivamente intense settimane di Centro Estivo, con “Il mondo in Tasca”.

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    In tutte queste occasioni, si percepiva, quasi toccava con mano, la potenza che fiducia e valore delle relazioni sanno sprigionare. Delle famiglie nei confronti degli operatori. Degli ospiti verso i loro educatori e i loro compagni di viaggio.

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    È questo il welfare del futuro: non un luogo anonimo, dove si scaricano servizi, bensì un ambiente, anzitutto umano, nel quale, giorno dopo giorno, si prova ad innervare di senso le relazioni sociali per cui quei servizi sono stati pensati, costruiti ed elargiti.

    Un welfare, insomma, che si distingue per «il fare con», e accanto alla moltiplicazione e alla diversificazione di servizi, riesce a corrispondere l’incoraggiamento di legami sociali generativi di significato, senso e valore.