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  • La Gazzetta del Cse “I Tigli” : un successo editoriale

    Lurate Caccivio. Via Monterotondo.

    Martedì mattina, da poco sono passate le 10.

    Entriamo nella redazione della Gazzetta del Cse “i Tigli”.

    Stefania, Anna, Giovanni e Fulvia sono già al lavoro.

    Nonostante i pochi mesi di vita, il giornalino è nato lo scorso settembre, a queste latitudini, la Gazzetta del Cse ha già riscosso un discreto successo.

    Cerchiamo di capirne i segreti, incontrando gli artefici di questa iniziativa editoriale.

    La redazione è composta da Stefania (l’operatrice), Giovanni, Anna e Fulvia.

    Giovanni e Fulvia, insieme a Stefania, decidono cosa scrivere nell’articolo e poi i ragazzi lo battano in autonomia a computer, mentre Anna, insieme all’educatrice, si occupa di collezionare le notizie di portata maggiore come, per esempio, le uscite che gli ospiti del C.S.E i Tigli fanno al venerdì.

    Giovanni, scalpitante di prendere parola, spiega com’è nato il titolo del giornalino:

    Ho preso spunto da un famoso quotidiano, la Gazzetta dello Sport, e ho proposto ai miei soci di chiamare il nostro Giornalino, La Gazzetta del Cse “I Tigli”. Abbiamo votato, la mia idea ha vinto”.

    Stefania dettaglia tempistiche e metodi di lavoro:

    “Il laboratorio giornalino, che ha obiettivi relazionali, cognitivi e a livello di attività specifiche, si svolge una volta a settimana, il martedì mattina, dalle 10 alle 11.30. Di settimana in settimana decidiamo un tema.

    A volte ci occupiamo della spiegazione delle attività che svolgiamo in programmazione qui al centro. Altre volte, raccontiamo qualche evento dalla maggior risonanza, come la partecipazione alla Run Days della Decathlon o la visita al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano”.

    Ogni settimana esce quindi l’articolo e la Gazzetta del Cse è pubblicata sulla bacheca del Cse. A fine mese, invece, si mettono in moto le rotative, vengono stampate una manciata di copie che i ragazzi del Centro portano a casa, leggendole con le proprie famiglie.

    La parola passa a Fulvia, che scioglie la timidezza iniziale, spiegando perché ha deciso di aderire al laboratorio del giornalino: “L’anno scorso ho detto a Stefania che mi sarebbe piaciuto scrivere testi al computer, così ora faccio parte della redazione”.

    Semplice, come un piccolo sogno che diventa realtà.

    E quali sono i passi che precedono l’uscita del Giornale? Risponde sempre Fulvia, intervallata da Giovanni. Del resto sono una coppia affiatata e si danno spesso il cambio tra chi detta e chi scrive: “Prepariamo prima le domande e poi andiamo a intervistare i nostri compagni e gli educatori. Dobbiamo ammettere che non sempre è facile. Perché alcuni compagni rispondono, altri no”.

    Perché?

    “O sono timidi, o non gli piace parlare troppo”.

    Anna, invece, prima del nostro congedo, vuole mostrarci il quaderno sul quale sono annoverate tutte le uscite sul territorio del Cse: è ordinato, preciso, chiaro.

    Come esige ogni buon prodotto editoriale.