🔷 Riferimenti normativi
La nuova legge sulla disabilità
| Decreto Legislativo 62/2024 – Riforma della disabilità Il D.lgs. 3 maggio 2024 n. 62, in attuazione della Legge delega 227/2021, ha profondamente rinnovato il sistema di valutazione e di supporto alle persone con disabilità in Italia. La riforma introduce il Progetto di Vita individuale e personalizzato come strumento centrale per garantire alle persone con disabilità il diritto a vivere la vita che desiderano, nei contesti che scelgono, con i sostegni di cui hanno bisogno. |
La normativa si fonda sulla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (ratificata dall’Italia con L. 18/2009) e riconosce alla persona con disabilità piena titolarità del proprio percorso di vita, superando il vecchio approccio basato solo sulle diagnosi mediche e sulle categorie di prestazione.
🔷 Cos’è
Il Progetto di Vita: una bussola per il futuro della persona con disabilità.
Il Progetto di Vita è uno strumento personale, individuale e partecipato. Non è deciso da altri al posto dell’interessato: è lui il protagonista, insieme alle persone che ha intorno e che gli vogliono bene e agli operatori che lo supportano.
Parte da una domanda semplice ma importante: come vuole vivere la sua vita? Dai suoi desideri, dalle sue aspettative e dalle sue preferenze si costruisce un piano concreto di sostegni per aiutarlo a raggiungerli.
| ✅ Il Progetto di Vita È… | ❌ Il Progetto di Vita NON È… |
| ✔ Un diritto riconosciuto dalla legge ✔ Un percorso costruito insieme e con la persona ✔ Un documento che coordina tutti i sostegni che riceve ✔ Un piano che si aggiorna nel tempo con lui ✔ Una garanzia: una volta firmato, deve essere realizzato | ✖ Uno spazio dove fare richieste di qualsiasi tipo ✖ Una contrattazione con i servizi ✖ Una lista della spesa di prestazioni ✖ Un modo per ottenere tutto senza limiti ✖ Una procedura obbligatoria per un singolo servizio |
| 📌 Un principio fondamentale: l’appropriatezza. Il progetto garantisce ciò che è necessario e adeguato alla situazione reale: non meno di quanto serve, ma neppure più di quanto è appropriato. I sostegni vengono definiti sulla base di una valutazione professionale e condivisa. |
🔷 Cosa non è
Alcune cose importanti da sapere
La riforma è una grande opportunità, ma è importante avvicinarsi con aspettative realistiche. Il Progetto di Vita è un procedimento amministrativo regolato dalla legge: ha regole, tempi e criteri precisi.
Non è necessario per accedere a un singolo servizio. Se la persona con disabilità ha bisogno di un servizio di assistenza domiciliare o di un centro diurno, può richiederlo direttamente senza attivare l’intero procedimento. Il progetto completo è pensato per chi vuole costruire un percorso di vita integrato.
Non sostituisce il diritto di parola e di scelta, ma lo organizza. I desideri sono il punto di partenza, ma vengono messi a confronto con le risorse disponibili, con i criteri di appropriatezza e con le norme vigenti.
È un diritto esigibile. Una volta che il progetto viene firmato da tutte le parti, i servizi hanno l’obbligo di attuarlo. Se non viene rispettato, è possibile rivolgersi al Tribunale civile.
🔷 Chi puo’ chiederlo
A chi è rivolto il Progetto di Vita
Può richiedere il Progetto di Vita chi ha ottenuto il riconoscimento della condizione di disabilità secondo le procedure previste dalla nuova legge (D.lgs. 62/2024). La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, senza scadenze o limiti di età:
🧑 La persona con disabilità.
Direttamente, in piena autonomia. È lei la titolare del progetto.
👪 Genitori o tutori.
Per i minori o chi non può agire autonomamente: genitori, tutore o amministratore di sostegno.
🤝 Un facilitatore di fiducia.
La persona può essere supportata da un facilitatore di sua scelta per tutto il procedimento.
| 📋 Requisito necessario Per avviare il Progetto di Vita è necessario avere il riconoscimento della condizione di disabilità rilasciato dall’INPS secondo le nuove procedure. Se non sai se hai già questo riconoscimento o come ottenerlo, il Centro Vita Indipendente può orientarti. |
🔷 Dove richiederlo
Il punto di riferimento per i Comuni dell’Olgiatese
I Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale dell’Olgiatese hanno individuato il 👉 Centro Vita Indipendente come punto di accesso e di gestione del Progetto di Vita. Il Centro accompagna la persona in tutto il percorso: dall’accoglienza della domanda, alla valutazione multidimensionale, fino alla costruzione e al monitoraggio del progetto.
In attesa dell’adozione di un’eventuale modulistica nazionale unificata prevista dal D.Lgs. 62/2024, l’istanza per la richiesta del Progetto di Vita può essere presentata in forma libera. È sufficiente che la domanda riporti i seguenti dati:
- DATI DEL BENEFICIARIO (persona con disabilità) e CONTATTI
- DATI DEL RICHIEDENTE E CONTATTI (se diverso dal beneficiario) – specificare ruolo es. se genitore o amministratore di sostegno/curatore
- DATI DELLA PERSONA CON DISABILITA’ PER CUI SI RICHIEDE IL PROGETTO DI VITA (se diverso dal beneficiario)
- SEGNALARE SE E’ STATA INDIVIDUATA UNA FIGURA CHE FUNGE DA FACILITATORE E INDICARNE I DATI E CONTATTI
- ALLEGARE : COPIA CARTA DI IDENTITA’ E CODICE FISCALE DEL BENEFICIARIO O DEL RICHIEDENTE – COPIA CERTIFICATO DI INVALIDITA’- DECRETO NOMINA DEL TRIBUNALE IN CASO DI AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO O TUTORE
Centro Vita Indipendente
👉 Consorzio Servizi Sociali dell’Olgiatese · Servizio dedicato al Progetto di Vita
📍 Indirizzo
Piazza San Gerardo n. 8 – Olgiate Comasco (CO)
📞 Telefono
031 / 990743
centrovitaind@servizisocialiolgiatese.co.it
Per informazioni preliminari, per capire se il Progetto di Vita fa al caso tuo o per avviare la domanda, puoi contattarci telefonicamente o via email. Il tuo Comune di residenza può anche inviare direttamente al Centro.
